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Notizie biografiche

Ho fatto le scuole a Firenze. Intorno alla metà del secolo scorso ho preso la maturità classica (un tempo si chiamava così, ora non so) nella famosa sezione B del Liceo Michelangiolo, ottima per le materie letterarie e pessima per quelle scientifiche (tanto per dire, 17 professori di matematica in 5 anni!). Risultato: alla fine del liceo ero bravo in italiano, latino, greco ecc., ma avevo le idee poco chiare in matematica e fisica.

Se pensate che questo mi abbia indotto a intraprendere una carriera umanistica, vi sbagliate. Mi sono laureato in medicina e specializzato in malattie nervose e mentali. Ah! – direte – allora hai fatto il medico. Invece no! Per una quarantina d’anni ho fatto il ricercatore, cercando di capire qualcosa di come funzionano le cellule del nostro cervello. Non che ci abbia capito molto (la materia è molto complessa, dirò a mia scusante), ma dai e dai qualche passettino avanti l’ho compiuto, grazie anche ai miei collaboratori (curriculum scientifico).

Iniziato da poco il nuovo millennio, sono andato in pensione, ma appena prima che il passato millennio finisse, così, da un giorno all’altro, ho cominciato a scrivere storie per ragazzi, e ci ho preso gusto. Un po’ perché mi diverto a scrivere; un po’ perché mi piace l’idea di lasciare ai miei nipoti un ricordo più comprensibile degli aridi lavori scientifici; e un po’ perché questa attività mi ha permesso di entrare in un affascinante mondo per me nuovo, di conoscere molte persone interessanti che ruotano nell’ambiente dei libri per ragazzi, e di incontrare tanti ragazzi nelle scuole, che mi arricchiscono e mi fanno riflettere con le loro domande e spesso mi colpiscono con il loro entusiasmo e la loro curiosità. Perchè anche se si è studiato tutta la vita, basta la domanda di un bambino per capire che c'è ancora tanto da imparare a questo mondo. E che molte di queste cose, son proprio loro, i ragazzi, che possono insegnarcele (attività letteraria).


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