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Intenti e argomenti

Conoscenza, fantasia, divertimento, ma anche i problemi che pone la vita nella narrativa per ragazzi

Ingredienti fondamentali per catturare l’attenzione dei ragazzi sono il paradosso, la realtà rovesciata, l’assurdo che si presenta come normalità. Quando l’elemento fantastico assume queste forme, il racconto può risultare ravvivato da aspetti francamente comici o permeati da una vena di ironia.

Ho spesso utilizzato questi ingredienti per affrontare problemi anche complessi di varia natura e per stimolare la curiosità e il desiderio di approfondimento che si manifesta con il porre domande, richiedere spiegazioni, domandare perché.

I ragazzi mostrano uno spiccato interesse anche per aspetti, non necessariamente lieti, della vita vissuta e dei problemi che essa pone. Sono curiosi di conoscere episodi dell'infanzia dei loro genitori, nonni, zii; sentono parlare dei grandi problemi del mondo (inquinamento, rifiuti, surriscaldamento, guerre, disastri naturali, discriminazioni dei "diversi"), spesso vivono situazioni difficili in seno alla loro stessa famiglia (separazioni, malattie, persecuzioni) e se, come spesso succede, non ricevono adeguate spiegazioni, ne sono intimoriti, li ingigantiscono, si sentono responsabili. Pertanto in alcuni libri ho focalizzato l'attenzione su questi aspetti, con un linguaggio adatto all'età del lettore e, se necessario, con la fantasia.

La scienza, la storia, la contesa tra grandi e piccoli, tra forti e deboli, l'amicizia, la collaborazione, il rapporto con gli animali sono tutti temi presenti in questo o in quel racconto e sono tutti affrontati con mano leggera e, quando possibile, con ironia.

In certi racconti, infine, prevale un puro effetto ludico che si manifesta con giochi di parole o con altri ingredienti comici.

 

Un libro per adulti

 

La storia di famiglia negli anni che vanno dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 a poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, già presente in un libro er ragazzi, è ripresentata per un pubblico adulto (diciamo dai 16 anni in su) in un libro centrato in particolare sulla figura di mio padre, pediatra ventottenne espulso dall'Università e riammesso all'attività lavorativa dopo 7 anni di "sospensione" dalla vita ("Una vita sospesa - 1938-1945").
Una narrazione di fatti e sentimenti di quegli anni ricostruita sulla base di molti documenti e qualche ricordo.


 

 

 


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