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Intenti e argomenti

Conoscenza, fantasia, divertimento, ma anche i problemi che pone la vita nella narrativa per ragazzi

Ingredienti fondamentali per catturare l’attenzione dei ragazzi sono il paradosso, la realtà rovesciata, l’assurdo che si presenta come normalità. Quando l’elemento fantastico assume queste forme, il racconto può risultare ravvivato da aspetti francamente comici o permeati da una vena di ironia.

Ho spesso utilizzato questi ingredienti per affrontare problemi anche complessi - di natura scientifica, psicologica, etica, filosofica, comportamentale, sociale e politica - e per stimolare la curiosità e il desiderio di approfondimento che si manifesta con il porre domande, richiedere spiegazioni, domandare perché.

Ma i ragazzi mostrano pure uno spiccato interesse anche per altri aspetti, non necessariamente lieti, della vita vissuta e dei problemi che essa pone. Sono curiosi di conoscere episodi dell'infanzia dei loro genitori, nonni, zii e spesso ci dicono: "Raccontami una storia di quando eri bambino". Sentono parlare dei grandi problemi del mondo (inquinamento, rifiuti, surriscaldamento, guerre), spesso vivono situazioni difficili in seno alla loro stessa famiglia (separazioni, malattie) e se, come spesso succede, non ricevono adeguate spiegazioni, ne sono intimoriti, li ingigantiscono, si sentono responsabili. Pertanto in alcuni libri ho focalizzato l'attenzione anche su questi aspetti, con un linguaggio adatto all'età del lettore e, se necessario, con la fantasia e il paradosso.

Invito alla conoscenza

In alcuni racconti ho inteso suscitare interesse per varie branche della scienza attraverso storie fantastiche in cui il problema scientifico è peraltro solo accennato o nascosto tra le righe. Ad esempio, 5 dei 6 racconti contenuti nelle “Storie di un Dio pasticcione” (Campanotto editore) hanno a che fare con la creazione: dell’universo, dell’uomo, della Terra, delle forme, dei colori, delle nuvole; il sesto con un mondo futuribile di cui la scienza non riesce a controllare i disastri creati dall’uomo senza il provvidenziale intervento della fantasia. In queste storie il paradosso base è quello di un Dio bonario e, appunto, un po’ pasticcione e non del tutto preparato che, all’inizio degli inizi, fa alcuni errori che generano situazioni paradossali. La soluzione dei problemi non è una strada in discesa, ma scaturisce in un secondo tempo, dal provare e riprovare, dall’approfondimento e anche dalla fantasia, come appunto avviene nella scienza. 

I 5 racconti delle “Storie del 3° millennio” (Campanotto editore) affrontano anch’essi argomenti scientifici, ma sotto una luce diversa. Infatti descrivono in maniera paradossale e fantastica alcune conseguenze negative di uno sfruttamento dissennato della scienza, in assenza di buon senso e di fantasia.  Ma in alcuni casi mostrano anche come la genialità di pochi individui riesca a volte a prevalere sulle mode, sul pregiudizio e sul rifiuto di concetti e realtà che contrastino con consolidate credenze o abitudini.

I 6 racconti presenti in un altro libro ("Salviamo il mondo", edito da Fatatrac), pur avendo come sfondo i drammatici problemi che assillano il mondo attuale (dallo smaltimento dei rifiuti all'inquinamento dell'aria, dal buco dell'ozono allo scioglimento dei ghiacciai dovuto al surriscaldamento, dalla diminuzione delle terre emerse alle reti informatiche che controllano gli armamenti dei potenti) hanno un carattere puramente fantastico e, attraverso l'assurdo e il paradosso, intendono focalizzare l'attenzione dei ragazzi sui problemi reali di oggi e di domani che l'umanità deve affrontare.

La favola raccontata in un altro piccolo libro ("Piccolissimo Vecchissimo", Coccole e Caccole editore) ci introduce nel mondo degli esseri microscopici, i microbi o batteri, che abitano nel nostro corpo, e in questo viaggio ci conduce un batterio speciale, per la sua veneranda età di otto milioni di anni, che lì scopre l'esistenza di tremendi nemici, gli antibiotici. La favola è stata ispirata da un articolo comparso in una importante rivista scientifica.

Conoscenza è anche conoscenza della storia del proprio Paese. Nella divertente favola "Millelire" (Coccole e Caccole editore) il protagonista, un biglietto da mille lire, racconta la storia della sua famiglia al bambino che lo ha trovato in una bottiglia portata dal mare. Ma le vicende della lira sono fortemente interconnesse con la storia dell'Italia come nazione, dal momento della sua nascita nel 1861 fino al 2002, l'anno in cui la lira è stata sostituitra dell'euro.  La favola, dunque, è anche un invito ad approfondire  gli eventi storici che scorrono insieme al racconto.

Anche un problema filosofico può, attraverso la favola e l’elemento fantastico, essere affrontato a un livello alla portata dei bambini. Mi riferisco ad esempio all’albo illustrato intitolato “Venditempo” (Orecchio Acerbo editore), che porta i bambini a riflettere e se volete a filosofare sul tempo. In questo albo l’elemento conoscitivo e filosofico scaturiscono da una sorta di parabola in cui il lettore accompagna il protagonista del racconto nella acquisizione del concetto, del significato e del valore del tempo. Ma mi rferisco anche a un altro albo illustrato, uscito nel 2010: "Il grande pesce d'argento", in cui col linguaggio semplice di una favola si parla della contesa tra forti e deboli, tra grandi e piccoli, ma anche della comprensione delle esigenze degli altri.

Affrontare i “diversi”

Uno dei problemi sociali più attuali è quello dei “diversi” (per colore, religione, handicap ecc.). Il tema dei diversi è centrale nel romanzo “XJ7K, dallo spazio alla Casa Bianca” (Falzea editore), ma è presente anche altrove. Nel romanzo il diverso è impersonato dal protagonista, XJ7K, un extraterrestre umanoide che viene adottato e allevato nel nostro paese e che, finita la scuola e dopo avere sperimentato la difficoltà di trovare un lavoro stabile si trasferisce negli Stati Uniti dove, sfruttando le sue doti particolari nel campo dell’informatica, fa una folgorante carriera. L’avventura di XJ7K si presta ad affrontare in maniera fantastica tanti altri problemi della vita, dalle adozioni, ai rapporti tra superiori  (insegnanti, datori di lavoro) e inferiori (scolari, impiegati), a una civiltà supertecnologica permeata di computer e dei loro virus, ad aspetti della mentalità americana, agli interessi che muovono la politica, a un abbozzo di amore tra “diversi”.

La saggezza degli animali e  i difetti del genere umano

L’uomo, lo sappiamo, è pieno di difetti, pregiudizi e brutte abitudini e nello stesso tempo si ritiene il padrone del mondo. In vari racconti del libro (esaurito) “Maghi, pesci, scarpe parlanti…in 10 storie fantastiche” gli animali sono i protagonisti e si trovano però sempre a fronteggiare l’animale uomo e il confronto con gli umani serve come spunto per rivelare difetti e debolezze di questi ultimi. La simpatia del lettore va decisamente agli animali, solo apparentemente ingenui, ma in fondo saggi e ricchi di buon senso. 

Giocare con le parole

A volte basta un niente per rovesciare la realtà, anche una piccola vocale o una banale consonante ha questo potere magico. E sono proprio i Maghi delle Vocali e i Maghi delle Consonanti, protagonisti di due storie del libro (esaurito) “Maghi, pesci, scarpe parlanti…in 10 storie fantastiche”, a creare situazioni assurde ed esilaranti, trasformando una pizzeria in una puzzeria o una banca in una barca.

Sogni e fantasticherie di ragazzi

I sogni e le fantasticherie dei ragazzi costituiscono un angolo privato in cui è consentito di esprimere desideri spesso impossibili a realizzare. Alcune di queste fantasticherie sono presenti in qualche racconto del libro (esaurito) “Maghi, pesci, scarpe parlanti…in   10 storie fantastiche”.

Quando ero un bambino, quando ero un ragazzo

Nel libro “1940-1945: Gioele, fuga per tornare” (Fatatrac editore) racconto una storia vera, ricostruita sulla base di ricordi e di documenti. Con gli occhi e con l'ingenuità del bambino che ero negli anni della seconda guerra mondiale e delle persecuzioni razziali, rivivo una storia di fughe, nascondigli, inserimento in famiglie estranee di un altro paese. Il racconto è inframezzato da brevi stacchi di inquadramento storico, utili ai ragazzi per cui quegli anni pur recenti sono immersi in un passato remoto lontano e irreale quanto il Medioevo.
Di carattere autobiografico è anche il libro "Eravamo ragazzi" (Fatatrac editore). Una raccolta di ricordi degli anni successivi alla guerra, in cui si parla di scuola, di case, di giochi, di passatempi, di tifoseria, di attività sportiva, delle prime delusioni d’amore, di riti propiziatori: cose che potrebbero interessare i ragazzi curiosi della vita dei loro nonni, mentre i nonni e alcuni genitori potrebbero ritrovarsi in queste esperienze di un tempo passato, raccontate con ironia e a tratti un pizzico di malinconia.
E i ragazzi di oggi in cosa somigliano a “come eravamo?”

Le difficoltà della vita

I bambini a volte si trovano a dover affrontare difficoltà più grandi di loro, che stentano a capire, anche se lo vorrebbero. E allora le vivono in maniera fiabesca, difendendosi con la fantasia e a volte attribuendosi colpe che non hanno. La situazione affrontata nel libro “Nebbia di streghe” (Falzea editore), una fiaba che riguarda il caso purtroppo frequente della rottura del rapporto di armonia tra i genitori, che porta alla loro separazione. Il bambino protagonista visualizza questa rottura come una nebbia sempre più fitta, inviata da una strega cattiva, che si interpone tra il papà e la mamma. Dal suo disperato tentativo di annullare questo sortilegio inizia la sua avventura nel castello delle streghe, dal quale però alla fine riuscirà a fuggire con un ingegnoso stratagemma. E uscendo dal mondo della fiaba, sarà indotto a comprendere e ad affrontare una nuova realtà.

Ma vi sono altre situazioni difficili che i bambini a volte devono affrontare. Una di queste (descritta nel libro "La mia mamma guarirà!" edito da Falzea) riguarda il caso di famiglie in cui un genitore sia affetto da una malattia cronica. In questo libro il protagonista racconta in prima persona, prima con il candore di un bambino piccolo e poi con sempre maggiore consapevolezza e partecipazione attiva via via che si avvicina all'adolescenza, la vita sua e della sua famiglia che ruota intorno alla malattia della mamma. Con un tono che è mantenuto leggero e un linguaggio semplice, il libro è centrato essenzialmente su vari aspetti della psicologia del bambino e sull'impatto che la malattia della mamma ha sulla sua vita. Nelle mie intenzioni, si tratta di un libro che intende da un lato aiutare i bambini e i genitori che si trovano in situazioni simili a quelle descritte, e dall'altro a rendere partecipi i compagni e gli amici che si trovano in situazioni più fortunate.

Anche il libro "Phon e Yu" (Acco editore) presenta una situazione di disagio infantile, seppur riferita a un paese lontano (anche se ormai la televisione avvicina e porta nelle nostre case anche quello che avviene nei posti più remoti). Quì il disagio è dovuto alle conseguenze di un terribile tsunami, da cui Phon si salva miracolosamente, e alla povertà, che ha spinto Yu a fuggire di casa e vivere nella foresta. Il disagio viene superato grazie alla straordinaria amicizia che nasce tra le due ragazzine.

Guardare il mondo che ci circonda

Nel mondo globalizzato che ci circonda arrivano e passano le mode: di parlare, di vestire, di comportarsi. Dalla osservazione della diffusione e del modo di indossare le sciarpe è nato un racconto ironico ("Un nodo speciale", edito da Coccole e Caccole) che dovrebbe focalizzare l'attenzione dei lettori su quanto molti nostri comportamenti siano influenzati dai mass media e dal comportamento degli altri.

Un libro per adulti

 

La storia di famiglia negli anni che vanno dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 a poco dopo la fine della seconda guerra mondiale sono ripresentate per un pubblico adulto (diciamo dai 16 anni in su) in un libro centrato in particolare sulla figura di mio padre, pediatra ventottenne espulso dall'Università e riammesso all'attività lavorativa dopo 7 anni di "sospensione" dalla vita ("Una vita sospesa - 1938-1945", edito da Castelvecchi).
Una narrazione di fatti e sentimenti di quegli anni ricostruita sulla base di molti documenti e qualche ricordo. La vita dimezzata, la vana ricerca di un lavoro all'estero, le fughe, i nascondigli, il rifugio in Svizzera, la separazione dai figli, la cattura dei parenti mai tornati; e anche le paure, le ansie, le decisioni drammatiche, la gioia del ritorno e il dolore tenuto dentro fino alla precoce scomparsa.


 

 

 


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